Notizie sulla Sardegna

Sa literadura sarda

Messaggiodi sardignaruja il 11/11/2008, 14:43

Sa rivista Camineras
Ammanizat s’Atòbiu subra su tema:
Contamus in limba nostra

Sa literaduda sarda
Intrada de
Antoni Buluggio (Camineras)
Antoni Arca (crìticu literàriu)
Gianni Muroni (Ufìtziu limba sarda)
Isterrìda de sos autores


Su 20 de Sant’Andria a sas chimbe e mesa de sero
In sa Biblioteca comunale de Piata Tola – Tàtari
http://camineras.blogspot.com/
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crisi della chimica. boicottiamo l'Agip

Messaggiodi sardignaruja il 28/11/2008, 22:58

In difesa dei lavoratori di Portotorres boicottiamo i distributori AGIP
In difesa dei lavoratori di Portotorres boicottiamo i distributori AGIP


Sono trascorsi all’incirca 40 anni da quando l’Enichem di Rovelli sbarcò in Sardigna. Era il periodo delle grandi promesse e del “Piano di Rinascita” che avrebbe dovuto spazzare via gli elementi di arretratezza in una terra a prevalente struttura agropastorale e proiettare la nostra Natzione nella società industriale moderna.

All’epoca in pochi si opposero a questa operazione, ma qualcuno non rinunciò a denunciare il carattere colonialista (e miope) dell’intera operazione. Oggi, dopo anni di decadenza, l’ENI congeda da un giorno all’altro gli operai nascondendosi dietro ad un dito con la scusa della “crisi finanziaria”.

Attualmente lo stabilimento chimico di Portotorres è di proprietà della Polimeri Europa che, appena pochi giorni fa, ha convocato le delegazioni sindacali a Roma per comunicare che entro 5 giorni si sarebbe dovuta fermare la produzione. In bilico sono 3500 stipendi fra chimici, edilizia, metalmeccanici, verniciatori, servizio mensa, autisti ecc.. ma la reazione a catena sarebbe devastante per l’intera Sardigna perché l’effetto domino colpirebbe duramente una terra già in grave crisi economica.

Di chi è la responsabilità? Durante l’incontro sindacale a Roma di qualche giorno fa i delegati ENI hanno accennato alla crisi finanziaria. Ma è un fatto che negli altri poli chimici la produzione è stata soltanto rallentata, mentre a Portotorres dal primo dicembre si avrà il blocco completo fino al 31 gennaio; per il futuro non è dato sapere! Agli operai non è stata fornita alcuna motivazione concreta, nessuna informazione sul loro futuro lavorativo e soprattutto non è stato presentato alcun piano industriale. Sono stanziati – è vero – 900 milioni di euro di investimenti, ma nessuno è a conoscenza della destinazione di questi fondi. Ricordiamo che 1/3 della proprietà è dello stato italiano, e quindi il suo coinvolgimento nella crisi attuale non è assolutamente marginale e denunciamo il totale silenzio sull’argomento dei vertici dello stato italiano e in particolare del ministro Scajola.

Denunciamo inoltre la condotta dell’ENI (e quindi anche dello Stato italiano) che non solo non ha cercato un altro acquirente del polo chimico, ma ha addirittura messo i bastoni fra le ruote durante le trattative con la INEOS che alla fine ha rinunciato all’acquisto. Dopo essere sbarcati in Sardigna, avere sfruttato la forza lavoro dei sardi per tutti questi anni, averli costretti o convinti a lasciare le greggi, le botteghe e le terre in cambio della tuta blu, aver inquinato e scaricato scorie abusivamente per decenni, l’ENI si permette ora di fare il bello e il cattivo tempo con la vita dei lavoratori sardi.

A Manca pro s’Indipendentzia si schiera senza riserve a fianco dei lavoratori per la difesa del loro posto di lavoro e sosterrà tutte le forme di lotta che essi vorranno intraprendere. Lanciamo inoltre la proposta a tutti i lavoratori sardi di boicottare i distributori AGIP come forma di protesta contro una simile decisione e di concreta solidarietà proletaria.

A Manca pro s’Indipendentzia ha sempre denunciato il carattere coloniale della chimica in Sardigna. Questa fu una scelta sciagurata che ha avuto come unico fine quello di smembrare il comparto agro-pastorale e di creare dipendenza economica e clientela politica in una terra da pacificare.

Riteniamo dunque che la chimica debba essere gradatamente sostituita da forme di economia corrispondenti alle reali esigenze del nostro popolo. Ma non si può pensare di chiudere uno stabilimento industriale senza mettere prima in piedi una alternativa concreta. Per questo la dismissione degli impianti deve essere parallela alla riconversione e deve essere frutto di un piano condiviso dalla volontà dei lavoratori e che non preveda la perdita di neanche un posto di lavoro!




Sassari, 28 Novembre 2008



A Manca pro s’Indipendentzia


http://www.manca-indipendentzia.org
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Re: Notizie sulla Sardegna

Messaggiodi admin il 26/01/2009, 23:51

Da Novembre 2008 la sede di Via San Giacomo 117 è condivisa da 4
realtà:

- A Foras - atòbiu casteddayu contra a s'ocupadura militari de sa
Sardinnya
- a Manca pro s'Indipendèntzia - setzioni de Casteddu
- Associazione Don Chisciotte
- Associazione Culturale VitaminaCirco

La sede vuole essere un punto di riferimento politico, culturale e
sociale,
un luogo di dibattito, approfondimento, socializzazione e
soprattutto
partecipazione, dell'area antagonista
cagliaritana e sarda, in una città sempre più privata di spazi.

Per il mese di novembre la presenza nella sede delle diverse realtà
sarà
organizzata secondo un calendario fisso per i primi quattro giorni
della
settimana, in cui chi è interessato alle loro
attività potrà contare sulla loro presenza:

• Lunedì: a Manca pro s'Indipendèntzia - setzioni de Casteddu
• Martedì: Associazione Don Chisciotte
• Mercoledì: Associazione Culturale VitaminaCirco
• Giovedì: A FORAS.

Le giornate di venerdì, sabato e domenica saranno invece dedicate a
dibattiti, assemblee, proiezioni, cene ed altre attività.

La sede si sosterrà esclusivamente con l'impegno dei gruppi e con le
attività che vi si svolgeranno.
admin
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I servizi segreti su indipendentismo e G8 _ comunicato

Messaggiodi tzirboneddu il 16/03/2009, 23:17

I servizi segreti su indipendentismo e G8 ennesimo tentativo di strumentalizzazione e criminalizzazione del movimento anticolonialista sardo

Nelle edizioni di mercoledì 11 Marzo alcuni fra i principali quotidiani sardi (Unione Sarda, Giornale di Sardegna ) riportavano fra le prime pagine degli articoli dove campeggiavano titoli a caratteri cubitali come “Gli indipendentisti Sardi puntano al G8” e “G8, l’allarme dei servizi segreti, indipendentisti sardi in azione”.
Gli articoli riferivano sull’ultimo fascicolo dei servizi segreti italiani (CASA, Comitato strategico antiterrorismo del Dipartimento informazioni per la sicurezza) riguardo l’anno 2008 appena trascorso.
Nel trafiletto riguardante l’indipendentismo e il movimento contro il G8, si dice che gli indipendentisti sono al momento l’unica realtà che lavora in vista di questa occasione e che intendono sfruttare la visibilità offerta dal vertice della Maddalena, riportando quindi né più né meno di ciò che è la posizione fatta propria da più di un anno dalle diverse forze del movimento di liberazione nazionale e sociale e più volte esplicitata in documenti e iniziative pubbliche.
La cosa macabra è che tutto ciò viene però inserito in un contesto inquietante, ovvero in un confuso calderone in cui pullulano riferimenti ad Al Qaeda, alla Jihad, alla minaccia di nuove azioni da parte delle Brigate Rosse e al problema della criminalità legato all’immigrazione clandestina.
Appare palese che ci troviamo quindi davanti a un tentativo vergognoso di mistificazione delle istanze e delle iniziative del movimento di liberazione nazionale e sociale, col solo scopo di criminalizzare il movimento e ancora di più di deviare l’opinione pubblica tramite l’accostamento a fenomeni di terrorismo cercando di boicottare quindi la spinta propositiva nata all’interno del movimento stesso.
Purtroppo il movimento indipendentista non è nuovo a questi attacchi e tentativi di criminalizzazione attuati dallo stato italiano: dagli atti repressivi più eclatanti come quello degli arresti del luglio 2006 ai danni dei militanti di A Manca pro s’Indipendentzia fino a tutti gli episodi di spionaggio, ritrovamento di microspie nelle macchine dei militanti, nelle sedi, che si inseriscono nell’ambito della strategia repressiva volta a destabilizzare la nostra area politica.
L’Unidadi de sa Giuventudi Indipendentista Sarda, condanna questo ennesimo tentativo portato avanti da servizi segreti e organi di informazione di gettare fango su chi costantemente lotta per la libertà della nostra terra e si impegna contro provocazioni coloniali come quella del prossimo vertice del G8 alla Maddalena.
L’Unidade de sa Giuventude Indipendentista Sarda ribadisce il proprio impegno nella lotta contro il G8 del 2009 alla Maddalena, conferma la volontà di sfruttare la visibilità offerta dal vertice in questione per portare all’attenzioni la questione, tutt’oggi irrisolta, dei popoli e delle nazioni senza stato del Mediterraneo, dell’Europa e del Mondo, in un clima di solidarietà internazionale per una proposta politica e sociale che si opponga a ciò che negli stessi giorni verrà deciso nel summit.
Ribadiamo la nostra avversione contro la provocazione del G8 in Sardinnia:
- perché la questione energetica ed economica non può e non deve essere discussa in una Terra dove è in atto ormai da numerosi decenni, se non secoli, una disarticolazione dell’economia locale in favore di un’economia slegata dalle esigenze del nostro Popolo e basata sulla rapina e sull’altrui sfruttamento delle sue nostre risorse;
- perché si tratteranno importanti temi di rilevanza internazionale in una terra vittima di una pluridecennale occupazione militare, perche nei nostri poligoni vengono gli eserciti di tutto il mondo a preparare le proprie guerre imperialiste;
- perché non possiamo non avversare un appuntamento che è tutore e guardiano del fenomeno della globalizzazione neoliberista, che annienta le culture e ne mette in pericolo la biodiversità e la pluralità, attuandone un vero e proprio progressivo etnocidio;
- perché il G8, visti gli stati che lo costituiscono, ha intrinseco il carattere della negazione del diritto dei all’autodeterminazione di popoli.


Casteddu, 14 de Martzu de su 2009


Unidadi de sa Giuventudi Indipendentista Sarda
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Re: Notizie sulla Sardegna

Messaggiodi admin il 31/03/2009, 14:38

Micrespie e altri fatti. Il fiato sul collo ad aMpI

Nuovo messaggiodi sardignaruja il 22/03/2009, 0:53
http://giornaleonline.unionesarda.ilsol ... lo=2334527


Sassari. La denuncia di Maurizio Faedda, indagato nell'inchiesta Arcadia sul terrorismo isolano

Una microspia per il candidato
Un ricevitore nell'auto del leader di A' Manca


Sabato 21 marzo 2009
Il kit dello spione doc è composto da due microfoni e ricetrasmittenti e altrettante schede Sim. Prodotto in Inghilterra, in Italia è importato da una sola azienda: una società di Milano che per 2 mila euro fornisce tutta l'attrezzatura per la perfetta barba finta.
Vedi le foto E lezioni regionali con tanto di barbe finte. Microspie, rilevatori satellitari e schede Gsm spuntate dal tettuccio della Opel station wagon di Maurizio Faedda: candidato per Unidade Indipendentista alle ultime regionali, uno dei 54 indagati nell'inchiesta Arcadia sul terrorismo isolano (indagine che a distanza di due anni e mezzo dagli arresti non è ancora approdata in un'aula di tribunale), segretario cittadino di A' Manca Pro S'indipentendzia.
A denunciare l'ennesimo episodio di spionaggio nei confronti dei militanti del movimento politico sono stati lo stesso Faedda e Cristiano Sabino, membro del direttivo nazionale. Quest'ultimo, mai indagato per fatti di terrorismo, eppure anche lui oggetto di attenzioni da parte di spioni più o meno identificati: «Ieri pomeriggio dal mio cellulare sono partite una ventina di chiamate al 112. E non le ho fatte io».
La sede di A'Manca pro s'indipendentzia è un piccolo locale di via don Minzoni.
Due micro stanze in cui si dovrebbe concentrare il terrorismo isolano. Maurizio Faedda e Cristiano Sabino parlano davanti a un computer che ogni manciata di secondi mostra le foto del ritrovamento delle microspie: cavi e schede Gsm che spuntano dalla cappotta della Opel del segretario cittadino di A'Manca.
Polemici e arrabbiati, chiedono chiarezza e niente di più. «Noi vogliamo fare politica - dice Sabino - e basta. Lo Stato italiano sia chiaro nei nostri confronti. Se vogliono delegittimare A'Manca, se vogliono metterci fuori legge, lo dicano. Sarebbe molto più onesto. Non proseguano con questa persecuzione nei confronti dei nostri compagni. Noi vogliamo fare solo politica, parliamo di identità, territorio, nazione che sono gli stessi argomenti trattati in un convegno in cui oggi vede tra i relatori esponenti della Provincia e dei comuni. Oltre a studiosi. Eppure nelle loro macchine non vengono ritrovati apparecchi spia. Neppure in quelle di qualche autorevole leader del Governo che tempo fa ha minacciato di imbracciare i fucili o ci ha informato su quanto costa un proiettile».
Ancora più determinato e deciso Maurizio Faedda: «Le Procure, gli investigatori, i servizi segreti o chi ha deciso di installare le microspie nella mia macchina ci dicono cosa vogliono, noi rispondiamo. Facciamo politica alla luce del sole. Ho fatto due mesi di propaganda elettorale e solo venerdì scorso ho scoperto che ero intercettato. Mentre parlavo nei paesi ero controllato, mentre battevo le campagne alla ricerca di voti qualcuno sapeva dei miei spostamenti. Uno Stato democratico».
Il leader cittadino di A' Manca attacca quindi gli spioni e sfida le Procure: «Questo ricevitore è fornito di due schede Sim della Vodafone. Ci sono numeri di serie e sono facilmente rintracciabili. Ora presenteremo una denuncia e mi auguro che qualcuno chiarisca la provenienza di queste apparecchiature». Il kit dello spione doc è composto da due microfoni e ricetrasmittenti e altrettante schede Sim. Prodotto in Inghilterra, in Italia è importato da una sola azienda: una società di Milano che per 2 mila euro fornisce tutta l'attrezzatura per la perfetta barba finta.
Chi lo avesse smarrito può rivolgersi nella sede di A' Manca: «Noi restituiamo tutto» assicurano i leader indipendentisti.
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comunicato giuventudi indipendentista sui fondi per sulki

Messaggiodi tzirboneddu il 03/04/2009, 14:58

G8 vetrina per la cultura sarda? Un’illusione che cela un mare di ipocrisia, arroganza e sopraffazioni

Apprendiamo con sdegno, dagli organi di informazione sardi dello scorso fine di settimana, dell’ennesimo affronto e umiliazione coloniale legata allo svolgimento del prossimo G8 a La Maddalena.
Il governo italiano ha, infatti, deciso di bloccare la cifra di 424.000 euro, raccolta in una gara di solidarietà promossa dall’associazione Maratonarte del 2007 e che sarebbero stati da destinare al recupero della necropoli dell’antica Sulki nell’Isola di Sant’Antioco, e di dirottarla al finanziamento delle infrastrutture finalizzate allo svolgimento del suddetto vertice in Sardinnia.
L’Unidadi de sa Giuventudi Indipendentista Sarda stigmatizza questo emblematico gesto di oltraggio alla nostra storia e alla nostra identità nazionale e tiene a sottolineare l’ipocrisia dello stato italiano e dei suoi tirapiedi in Terra sarda che, nonostante continuino a sfoggiare presunte intenzioni di salvaguardia dell’identità sarda, specialmente nel campo del patrimonio culturale, paesaggistico e archeologico, ostacolano in realtà lo sviluppo di qualsiasi politica realmente orientata in questo senso, derubandoci anzi delle risorse destinate al recupero e alla valorizzazione di un centro unico nel Mediterraneo come il complesso archeologico di Sulki, per contribuire ad allestire il “salotto” in cui lo stato italiano riceverà le potenze sue alleate e i suoi padroni statunitensi.
L’Unidade de sa Giuventude Indipendentista Sarda, oltre a ribadire ancora una volta con fermezza la propria opposizione allo svolgimento del G8 a La Maddalena, afferma la sua decisa convinzione che materie come la tutela di territorio, ambiente e beni archeologici debbano essere di esclusiva competenza del Popolo sardo ed impossibilitate ad essere soggette ad atti di “pirateria” come quello in questione e sottolinea il proprio impegno per la salvaguardia e la valorizzazione della nostra storia, lingua e cultura e la propria volontà affinché questo processo possa avere nei giovani una colonna portante, e nelle scuole e nelle università sarde i luoghi centrali.


Casteddu, 3 de Abrili de su 2009


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Re: Notizie sulla Sardegna

Messaggiodi Sa_birra il 05/04/2009, 16:21

Cagliari: le nuove disposizioni
per cortei, scioperi e manifestazioni


Cagliari: le nuove disposizioni per cortei, scioperi e manifestazioni Una manifestazione di protesta
Il prefetto di Cagliari ha stabilito la disciplina delle manifestazioni pubbliche (scioperi, cortei, riunioni) nei centri urbani e nelle aree sensibili, con lo scopo di evitare disagi ai cittadini

In particolare, nel territorio del Comune di Cagliari, sono stati individuate le zone in cui vi saranno limitazioni o divieti di manifestare: Quartiere Castello, nella delimitazione stabilita dal Comune per la Zona a Traffico Limitato; viale Buoncammino; piazza Bonaria - Sagrato della Basilica di N.S. di Bonaria; via San Lucifero e via Sonnino, nei tratti adiacenti il Parco dei Martiri delle Foibe; piazza San Cosimo; piazza Repubblica e le vie Tuveri, Amat e Pessina; via Roma lato portici; largo Carlo Felice e piazza Yenne; via Bacaredda e via Sonnino; via Dante. In questi luoghi - spiega una nota della Prefettura - potranno essere stabilite specifiche prescrizioni in considerazione delle concrete circostanze di fatto, di tempo e di luogo e, ove necessario, potranno essere richieste agli organizzatori delle manifestazioni forme di garanzia per gli eventuali danni.

da http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/114271
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Re: Notizie sulla Sardegna

Messaggiodi Sa_birra il 20/04/2009, 19:17

articolo da "Il Sardegna" http://contraasug8.altervista.org/images/26.jpg

Brunetta contro lo Statuto Speciale della Sardegna
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